TRAPANI – Trapani e la sua provincia cercando di entrare nel novero delle città che possono fregiarsi del tiutolo di “Sito Unesco”. Ed in campo mette i suoi punti forti, come i “quattromila anni di storia, mare
cristallino e natura incontaminata, enogastronomia, manifattura di pregio, infrastrutture“.
E per questo ha dato il via alla prima convention “Aspettando il solstizio d’inverno”, si è vagliata la possibilità
di una strategia unitaria finalizzata a individuare il percorso migliore per eventualmente candidare l’intera provincia di Trapani al riconoscimento Unesco.
L’ente camerale, infatti, pensando agli strumenti più idonei a valorizzare i propri territori in funzione dell’allungamento della stagione turistica, sta valutando di affidare la redazione di uno studio di fattibilità con cui analizzare i diversi percorsi di candidatura e decidere successivamente quale intraprendere, in accordo con le amministrazioni pubbliche, le imprese e gli operatori che aderiranno all’iniziativa.
Sono tante le candidature che si possono fare all’Unesco. Come di dice, una ‘candidatura non si nega a nessuno:”
- ITER DI CANDIDATURA ALLA LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE
- ITER DI CANDIDATURA ALLA LISTA DEL PATRIMONIO IMMATERIALE
- ITER DI CANDIDATURA PER IL PROGRAMMA RISERVE MAB-Man and Biosphere UNESCO .
- ITER DI CANDIDATURA PER LA RETE GLOBALE DEI GEOPARCHI UNESCO
- ITER DI CANDIDATURA PER IL PROGRAMMA DEL REGISTRO MEMORIA DEL MONDO DELL’UNESCO
- ITER DI CANDIDATURA PER LA RETE DELLE CITTA’ CREATIVE DELL’UNESCO
- ITER DI CANDIDATURA AL GLOBAL NETWORK UNESCO DI LEARNING CITIES
- ITER DI CANDIDATURA ALLA ISTITUZIONE DI UNA CATTEDRA UNESCO
- ITER DI ASSOCIAZIONE ALLA “RETE NAZIONALE ASpNET UNESCO-ITALIA”
- ITER DI CANDIDATURA ALLA COALIZIONE INTERNAZIONALE DELLE CITTA CONTRO IL RAZZISMO
In attesa, si comincia a lavorare per costruire una filiera ricettiva aperta tutto l’anno.
Infatti, il primo appuntamento per testare l’organizzazione di un sistema turistico integrato sarà il 2025, con “Sicilia meta europea dell’enogastronomia” e “Agrigento capitale della Cultura”. Per questo, in vista di tali occasioni, durante questa “tre giorni” il territorio trapanese si presenterà alla stampa estera e nazionale.
Il Val di Noto con le città di Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa e Scicli sono entrate nel novero dei Siti Patrimonio Unesco nel 2002.
L’ultimo in ordine di tempo, è del 2023 con l’inserimento delle Cave Appennino Nord.
