SCICLI – Dopo il MAXXI (Roma), il MOMA (New York), il LACMA (Los Angeles), lo SMAK (Belgio), nel mondo dell’arte arriva il MACC (Scicli), il Museo d’Arte Contemporanea del Carmine, dove Carmine sta per la ex Chiesa che oggi alloggia il museo.
Ad inaugurare il MACC, cui forse sarà presente anche il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, sarà una nostra organizzata in cooperazione con l’Archivio Emilio Isgrò con in esposizione le opere del maestro siciliano (Emilio Isgrò è nato a Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia, il 6 ottobre 1937) a partire dagli anni Sessanta fino alle più recenti ricerche intorno alla Cancellatura. Sarà poi messa in visita L’Opera delle formiche, che trasforma in modo inedito il grande corridoio centrale del museo.
- L'”opera delle formiche” di Emilio Isgrò non si riferisce a una singola opera specifica, ma piuttosto a un tema ricorrente e significativo nella sua vasta produzione artistica. A partire dagli anni 2000 circa, le formiche sono diventate un elemento distintivo del suo linguaggio visivo, affiancandosi alle sue celebri “cancellature”.

La mostra utilizza lavori provenienti da importanti collezioni private, tra cui spiccano alcune delle opere presenti nella collezione di Gallerie d’Italia-Intesa Sanpaolo, oltre all’opera Non schiacciatemi per favore realizzata appositamente per la Fondazione Amplifon.
Ancora, tra le opere esposte il nuovo allestimento dell’installazione Non uccidere, ora in collezione MAXXI, realizzata da Isgrò con un’architettura di Mario Botta. Altra opera di grande suggestione è La lumière de la Liberté, esposta per la prima volta nel 2017 presso la Galleria Tornabuoni nella sua sede di Parigi.
L’Archivio Emilio Isgrò, con sede a Milano in Via Martiri Oscuri 5, rappresenta il centro nevralgico per la conoscenza, la conservazione e la promozione dell’opera poliedrica di Emilio Isgrò. Fondato nel 2011, si configura come un’istituzione culturale di riferimento per studiosi, collezionisti, curatori e appassionati dell’arte di uno dei protagonisti dell’arte concettuale e della poesia visiva italiana. L’Archivio Emilio Isgrò è diretto da Scilla Isgrò, figlia dell’artista
Apertura dal 6 maggio
L’antologica, aperta dal 6 maggio al 3 novembre 2025, verrà accompagnata da un volume, pubblicato da Allemandi Editore, che include, oltre ai testi dei curatori e dell’artista, anche le immagini dell’allestimento. Il catalogo sarà presentato prossimamente in occasione di uno dei tanti appuntamenti e incontri previsti al MACC in un ricco calendario di approfondimenti e di eventi.
Emilio Isgrò è noto soprattutto per la sua “teoria della cancellatura”, iniziata negli anni ’60. Questa pratica artistica, che consiste nel cancellare parti di testi scritti (libri, enciclopedie, giornali) per far emergere nuove significati e sollecitare la riflessione sul linguaggio, la comunicazione e la cultura, è considerata un contributo significativo all’arte concettuale e alla poesia visiva. La cancellatura non è una semplice distruzione, ma un atto creativo che mira a rivelare ciò che è nascosto o sottinteso.
—-> Informazioni pratiche
Informazioni
Museo del Carmine, Scicli
Mostra dal 6 maggio al 3 novembre 2025 – Info 0932839247
inaugurazione lunedì 5 maggio ore 11.30
La mostra è aperta tutti i giorni, 10 -19
Ingresso 12 €
