COMISO – E niente. Neanche a pagare le compagnie aeree, con soldi pubblici delle tasse, si riesce a convincere qualcuno ad usare questo aeroporto-senza-progetto ad atterrare. L’aeroporto è quello di Comiso.
Lo riporta il sito Le Notizie di Sicilia in un articolo di Elisa Montagno a cui vi rimandiamo. Nella sostanza, Elisa indica la mancanza di interesse per le rotte verso Comiso.
Avevamo già indicato dell’ennesima regalia di denaro pubblico per far funzionare un aeroporto che nel massimo del suo benefit ebbe circa 430.000 passeggeri, a fronte di una ipotesi di rendimento di almeno 1.000.000 di passeggeri.
Ma siccome il salvadanaio del denaro pubblico è sempre pronto ad essere seminato per poi raccogliere (non passeggeri), si sono messi in campo 9.000.000 € sperando che le compagnie aeree fossero comprate.
Ma a quanto pare non è così. Dice Elisa Montagno che “solo per le tratte Comiso-Milano e Comiso-Roma un’unica compagnia Wizzair Malta e poi per Comiso-Venezia/Verona Wizzair Malta e Volotea hanno presentato un’offerta per singola tratta“.
Chiudiamo Comiso, apriamo l’autostrada e rafforziamo i collegamenti ferroviari con Catania
Vedremo se i dati saranno confermati. Ma a dire il vero, l’aeroporto di Comiso non serve. Ormai è chiaro. Quando fu fatto, con denaro pubblico anche quella volta, probabilmente l’obiettivo non era con un “business plan” ma con altri plan. Magari politici.
Ora è sempre più chiaro che ‘sto aeroporto non serve. E senza soldi pubblici, non si regge. Non serve perchè decentrato, forse tecnicamente poco attraente. Probabilmente costoso. Per non parlare del sistema dei servizi collegati: uscire dall’aeroporto significa entrare in un contesto disperso di stradine, asfalti da Terzo Mondo, ambienti dimenticati, sporchi: da poveri. E poi si parla di “turismo di qualità”.
Facciamo così…
Facciamo così. Chiudiamo ‘sto aeroporto nel senso che si smette di pagare con soldi pubblici tra stipendi e spese incontrollabili (speriamo lo si faccia anche con Trapani, al 99% finanziato dai nostri soldi spesi dalla Regione). Si ceda a qualche gestione privata che provi a farlo diventare un aeroporto per jet privati (quando c’era il Donnafugata Resort con il campo di golf, una cosa che la gestione del Resort lamentava era che non ci fosse un aeroporto adatto ad accogliere i jet e gli aerei privati di quelli che col golf ci passano tempo ed hanno gli aerei).
Poi si dirottino i 9 milioni di euro buttati per completare l’autostrada Siracusa-Gela che permette dall’aeroporto INTERNAZIONALE di Catania, tra i più quotati d’Italia, di arrivare nel Val di Noto in 3/4 d’ora. Se non fanno l’autostrada in tempi brevi, si licenziano tutti: funzionari, politici, amministratori. E si ricomincia più seriamente.
Poi spazio alla rete ferroviaria. Servirà per avere un collegamento pubblico di qualità, si potrà spingere per un servizio ecologico e rispettoso per l’ambiente. Si programma e si fa in tempi seri e senza stare a pensarci troppo. Un collegamento che da Catania possa passare, concretamente e non con la Littorina, per le città del Val di Noto fino alla zona iblea ed oltre.
Insomma, si deve cambiare testa. E non pensare che bisogna buttare soldi a destra e manca, come capita sempre, perchè prossimamente ci sono delle elezioni e serve andare a raccogliere i voti. (mlm)
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