SCICLI – Sarà un fine settimana di forte impegno per l’amministrazione Marino che sta coordinando gli ultimi giorni prima dell’apertura, in pompa magna, del MACC, il Museo di Arte Contemporanea ricavato nell’ex convento del Carmine.
I lavori di preparazione ed adeguamento sono al massimo ritmo. Non tutto era pronto in tempi più vicini alla data di inaugurazione e quindi una acceleazione è stata necessaria. Da giorni sono presenti in zona furgoni, camion, auto del servizio emergenza del Comune. Anche l’Enel, per esempio, che ha provveduto ad adeguare solo molto recentemente, la fornitura di energia elettrica supplementare. E forse è stato fatto con un macchinario esterno.
Programma: da Isgrò a Giuli e Schifani
Pur se ancora non abbiamo visto il programma ufficiale, pare che sia confermata, come avevamo indicato, la presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli. La inaugurazione ufficiale è prevista per il 5 maggio, con il classico “taglio del nastro”. Prima, verso le 11.30 dovrebbe esserci una conferenza stampa di presentazione del progetto.
Accanto al Ministro, a parte tutto l‘enturage che bloccherà perlomeno piazza Busacca/Carmine, Scicli ospiterà anche il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e l’assessore al ramo, cultura, Francesco Paolo Scarpinato appunto Assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana.
Isgrò in visita
Se giorno 5 è il clou della presentazione con i VIP, giorno 3 maggio dovrebbe essere presente l’autore delle opere messe in esposizione, l’artista siciliano Emilio Isgrò, nato appunto a Barcellona Pozzo di Gotto (ME). L’artista dovrebbe fare una sua visita privata, pare con una trentina di amici, dentro il museo anche per dare il proprio ultimo sguardo all’esposizione delle proprie opere.
Aperto al pubblico
Dopo il “via” di Isgrò, giorno 4 maggio, il museo sarà aperto al pubblico in maniera gratuita, per una prima visita di incoraggiamento. Dopo questa prima apertura “a gratis”, la gestione della biglietteria a pagamento (non appiamo il prezzo del biglietto) è stata data in gestione, per un periodo definito, alle cooperativa “Agire” che già gestisce a Scicli i locali sede del set del “Commissario Montalbano” e la gestione visitatori del Palazzo Spadaro.
Accanto alle opere di Isgrò, in mostra le opere del maestro Guccione.
Per un ironico scherzo del destino, le opere di Guccione saranno presenti in un’altra mostra, questa volta a Marsala dal 24 maggio al 19 ottobre dal titolo “Piero Guccione – Leonardo Sciascia. Cronaca pittorica di una amicizia”, a cura di Sergio Troisi. Ed anche la, le opere saranno esposte in un “museo del Carmine“: come a Scicli. Meno male che ci sono stati Chiesa e frati a costruire conventi, certamente più liberi di poterlo fare rispetto alle burocrazia e pastorie di oggi: altrimenti avremmo pochissimi musei.
Maxxi + Macc?
Si tratterà poi di vedere che tipo di strategia, nel senso di progetto di lungo periodo, è stata pensata per il MACC di Scicli. Una delle idee era di inserirsi in un contesto di gestione il più internazionale possibile per dare valore aggiunto ad un luogo che, altrimenti, rischia di essere una dei tanti e dimenticati musei e museucci cittadini. Bisognerà verificare se effettivamente il MACC sarà un valore aggiunto importante per la città e il turismo: cioè che un potenziale turista scelga di venire a soggiornare a Scicli perchè è a conoscenza che c’è questo museo come attrattiva interessante.
Secondo alcune ipotesi circolate, ci potrebbe persino essere una collaborazione MAXXI-MACC, cioè il museo dell’arte del XXI Secolo con sede a Roma. Forse da questa ipotesi è nato anche l’acronimo del Museo del Carmine, MACC (Museo Arte Contemporanea Carmine) che si avvina al MAXXI (Museo Arte XXI secolo) per attivare una foriera collaborazione Maxxi + Macc.
