COMISO – Manifestazione di assoluta tranquillità presso l’aeroporto di Comiso. Una cinquantina di presenti convocati dal “Comitato a Difesa e Sviluppo dell’Aeroporto degli Iblei”. L’obiettivo è richiamare l’attenzione sulla gestione del “Pio La Torre” che in effetti incespica e si trascina mantenendo attivi praticamente solo i costi di gestione a fronte di poche migliaia di arrivi.
Non è facile far funzionare il tutto. C’è chi lo implica al tentativo di Catania di “affossare” Comiso, chi chiede una società autonoma di gestione.
Il “Catania” è preferito
Ma a quanto pare i costi sono elevati e lo scalo di Catania è preferito dalle compagnie aeree. A meno di non pagarle per farle atterrare a Comiso. Cosa che è difficile e significherebbe spesa pubblica aggiuntiva.
Senza dire che pare la ex provincia di Ragusa si stia spaccando in due seguendo l’autostrada Siracusa-Gela: da un lato le aree con uscita autostradale (oggi fino a Modica) dall’altro le altre ipparine, cioè da Comiso verso Vittoria e oltre verso Gela.
- Video in data: 16.11.24
- Presso: Aeroporto di Comiso
- A cura di: Maurizio La Micela in collaborazione con Carmelo Riccotti La Rocca
- Interviste a: Marcello Guastella, com “Imprese che resistono”; Paolo Crocifisso, operatore turistico; Antonio Prelati, referente “Comitato Aeroporto degli Iblei”; Rita Schembari, sindaco di Comiso
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