SCICLI – Riconsegnati i lavori di ristrutturazione dell’ex convento del Carmine a Scicli. Prospinciente piazza Busacca, che per la maestosità dell’appunto ex convento è anche definita “Piazza del Carmine”, la struttura è passata dalla proprietà ecclesiastica a quella pubblica. In tal modo ha avuto lavori di, come si dice sempre “messa in sicurezza” (forse “messa” perchè era un struttura religiosa!) per una decina d’anni.
Nel 2017 sta “Messa in Sicurezza” è finita ed il Ministero della Cultura ha accordato 850.000€ per, come si è detto burocraticamente: “il raggiungimento della piena fruibilità del complesso, così da trasformarlo in un nuovo spazio di interesse culturale e turistico, tramite opere di completamento degli impianti, superamento delle barriere architettoniche, acquisto di arredi, attrezzature, allestimenti”. Meno male che non han detto di “farlo diventare un contenitori socio-culturale“: ma i tempi son cambiati.
Cosa diventerà?
Adesso la questione è sapere cosa farne. E come farlo. Sembra un cosa da poco ma il rischio è di rimanere sempre a “basso livello di quartiere”, rinunciando ad una seria valorizzazione.
Che possa far avere, ovviamente con un po’ di tempo, personalità e indipendenza di valore al <Centro Artistico Polifunzionale> come pare ufficialmente si chiamerà.
Secondo alcune ipotesi, l’amministrazione starebbe cercando di coinvolgere nella gestione enti ed istituzioni a livello nazionale se non internazionale. La presenza di tale “fattore X” potrebbe far vedere tali spazi come un valore aggiunto atto a favorire la crescita della comunità locale e magari contribuire a espandere l’interesse turistico verso la città. Pur se ovviamente è più facile si attraggano visitatori che turisti almeno nella fase inziale.
Non Uccidere
Una delle prima opere che dovrebbe trovare spazio nel cortile interno del ristrutturato ex convento, è l’opera “Non Uccidere” dell’artista Emilio Isgrò, da tempo vicino alla città di Scicli ed al sindaco Mario Marino. Lo stesso Marino ha infatti partecipato, la settimana scorsa, alla cerimonia di laurea “honoris causa” in Giurisprudenza del maestro Isgrò presso l’università di Messina
Nato nel 1937 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) Emilio Isgrò è noto per il linguaggio artistico della “cancellatura”. Milanese d’adozione, ma siciliano per cultura e formazione, Isgrò ha esposto al Palazzo Reale di Milano e a casa Manzoni. Le sue opere sono alla Bocconi di Milano e al Pompidou di Parigi. Amico di Quasimodo, Montale, Guttuso, nella sua lunga carriera ha seguito per un mese il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy.

Il Comune ha infatti la disponibilità anche del chiostro, che sarà usato come spazio espositivo. In gestione al Comune anche un’area al primo piano che si estende per 900 metri quadrati, oltre ad alcuni locali a piano terra.
Mostre, convegni, eventi: uno spazio che mancava
Oltre appunto al Centro Artistico Polifunzionale, in grado di ospitare mostre d’arte di altissimo livello, è state creata una sala attrezzata per conferenze con schermo retrattile a muro per videoproiezioni e sedie con ribaltina per scrivere e prendere appunti ed eventi culturali in genere.
Tutti gli ambienti hanno un sistema di aerazione controllata per garantire una temperatura costante alle opere d’arte ospitate.
Ciascun ambiente dello spazio museale è videosorvegliato da telecamere di ultima generazione, con un sistema di videoregistrazione delle immagini; le imposte sono inoltre dotate di sistemi di anti intrusione e un moderno sistema di allarme sovrintende alla sicurezza di tutti i locali.
È stato realizzato un ascensore annegato nella muratura che consentirà alle persone con diverse abilità di accedere agli spazi espositivi e tutte le barriere architettoniche sono state rimosse.
Qui di seguito un video che mostra l’ottima ristrutturazione dell’interno dell’ex Convento
VIDEO (eventuale link diretto su YouTube: LINK)
