ROMA – Alla data di scadenza di oggi 27 febbraio e secondo alcune fonti giornalistiche, si contano 26.700 domande per fare gli esami di abilitazione per la professione di “Guida Turistica”.
Un enorme incremento rispetto alle domande attese che, dal Ministero, pensavano di attestassero intorno alle 4.000. Ed invece il bando che permette l’esame e la successiva iscrizione all’albo (Elenco Nazionale delle Guide Turistiche, ENGT) ha visto un balzo in avanti inatteso.
Il grande numero è forse legato al fatto che da diversi anni non si faceva tale concorso per la solita confusione burocratica italiana in cui tutti devono mettere mani e ..legiferare.
Così dopo regolamenti Regionale, Comunali, di istituto, di museo, con la legge del 2023 (vedi – Disciplina della professione di guida turistica entrata in vigore del provvedimento: 17/12/2023) oggi esiste, più o meno, un solo elenco unico nazionale per tale professione. E questo del 2025 è il primo esame di abilitazione dopo diversi anni.
Nel tentativo sempre presente e costante di burocratizzare e regolarizzare la vita e rendere tutto meno facile e più complesso, Dario Franceschini (PD) ministro nel governo Renzi, voleva creare una lista di luoghi storici e artistici dove le guide avrebbero dovuto avere una preparazione speciale per lavorare. Questa idea serviva a proteggere le guide italiane dalla concorrenza di quelle straniere. Però, questa lista è stata bloccata dal tribunale del Lazio, perché – purtroppo per lui regolamentatore – non rispettava le regole sulla libera concorrenza. (fonte: Il Post)
Il Turismo: l’industria del prossimo futuro
Una tale inaspettata mole di domande ha fatto attivare ancora di più l’attenzione sul fenomeno del turismo che in Italia, e nel mondo, si sta dimostrando “il” settore che fa guadagnare persone e Paesi.
Lo ha chiarito in un incontro a Bergamo il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che ha indicato come in Italia ci sia “mancata produzione industriale da almeno 23 mesi con interi settori che stanno crollando” (fonte: Sole24Ore). Indicando poi la Spagna che si pone oggi ai primi posti per PIL, ha chiaramente detto: “La Spagna fa meglio di noi perché sul turismo sta andando bene e su parte dell’edilizia“. E l’edilizia funziona perchè spinta dal Turismo.
