SCICLI – Sarà prossimamente oggetto di discussione in una seduta del Consiglio Comunale, forse quello del prossimo 19 gennaio, la variazione al regolamento per la Imposta di Soggiorno.
Ad oggi, secondo la delibera 111 del luglio 2014, la tassa di soggiorno ha una distribuzione che va dai 4€ dei villaggi turistici al 1€ di case vacanze e b&b secondo lo scherma riportato più sotto:
LE TARIFFE DELLA IMPOSTA DI SOGGIORNO – Villaggi Turistici: €. 4,00 – Resort: €. 4,00 – Strutture ricettive alberghiere classificate con 5 stelle: €. 4,00 – Strutture ricettive alberghiere classificate con 4 stelle: €. 2,00 – Strutture ricettive alberghiere classificate con 3 stelle: €. 2,00 – Strutture ricettive alberghiere classificate con 2 stelle: €. 2,00 – Ville e dimore di pregio: €. 2,00 – Palazzi nobiliari: €. 2,00 – Case vacanze: €. 1,00 – Bed & Breakfast: €. 1,00 – Campeggi: €. 1,00 – Aree attrezzate: €. 1,00 – Locazioni brevi: €. 1,00
Da 10 a 7 giorni. Poi gruppi sportivi e culturali gratis
Tale importo, ad oggi, non è però per tutto il periodo di soggiorno in forma turistica (affitti brevi) ma è limitato ai primi 10 giorni.
Ma si parla di modifiche che andranno ad interessare il settore. Da quanto abbiamo appreso, potrebbe trattarsi, se passano in Consiglio, di una serie di cambiamenti che possono agevolare il turismo e l’offerta della Città.
Prima di tutti gli importi, che non dovrebbero aumentare. Per fortuna evitando gli errori di tanti comuni che, nella fatica di gestire bilanci scassati ed in dissesto, aumentano tutto quello che possono. Ma così facendo mettendo in obiettiva difficoltà gli operatori con la concorrenza, locale, nazionale ed estera. Si rimarrà, pare, quindi dai 4 all’1 € al giorno per persona.
Dovrebbe invece diminuire il limite dei 10 giorni da sottoporre a tassazione. Si parla di un periodo di 7 giorni, quindi di una settimana. Anche qui con delle esenzioni, per esempio per i figli minori. In effetti questo è uno dei passaggi che magari sarà chiarito perchè mentre nel sito del Comune è indicato una età di esenzione fino a 12 anni, funzionari del settore indicano come corretta i 10 anni.
Considerando che il nostro territorio ha una forte domanda, specie per il periodo estivo, di famiglie, un tassa che colpisce l’intero nucleo familiare, può essere ‘fastidiosa’. Ad esempio in 4 persone, in un villaggio turistico ci si trova oggi a pagare 160€ solo per essere ospiti del nostro territorio.

Si discute poi di ulteriori esenzioni. Anche qui, il sito del Comune riporta diversi casi ma c’è una non omogenea interpretazione tra uffici. Per il prossimo Consiglio si parla di soggiorno gratuito per associazioni sportive, associazioni culturali. Un intervento che magari potrà servire meglio a chiarire questi aspetti.
La Tassa di Soggiorno: dal 1910
La Tassa di Soggiorno non è una innovazione per il turismo italiano. Fu istituita nel 1910 prima per le località balneari, climatiche e termali e poi allargata a tutte le località turistiche. Fu poi abolita nel 1990 in occasione dei Mondiali con la razionalità che in tal modo si sarebbe favorito il turismo. Una strana scelta perchè non è che c’era poi molta concorrenza: se si voleva venire a vedere i Mondiali per forza in Italia dovevi venire.
Non tutti i comuni d’Italia applicano questa tassa. Secondo un report del 2021, in Italia applicano la tassa l’89% del comuni mentre il 18% non lo fa. Chi la applica sono tutti comuni ad alta vocazione turistica che coprono 3.7mln di posti letto contro i 1.2 mln dei comuni senza tassa.
La spesa per il settore turistico è in drastico calo dal 2006 in tutta Italia. Anche se, per esempio, mentre in Trentino è speso quasi il totale dell’imposta di soggiorno raccolta (69,1mln racconti, 69.7 spesi), in Sicilia si raccoglie 19.6mln e si spende ben di più: 23.6mln. Probabilmente l’evasione sicula è maggiore di quella trentina.
In Sicilia, su 390 comuni presenti, la tassa è applicabile (secondo i parametri di legge) da 221 comuni. Ma chi effettivamente la applica sono solo 62 comuni, ovvero il 28% del totale (fonte: MinTurismo Analisi 2019-2021)
Versamento Trimestrale e non Mensile
Un passaggio importante è la proposta di passare dal versamento della imposta di soggiorno da mensile a trimestrale. Oggi chi raccoglie la tassa deve fare il versamento bancario a ritmo mensile. Con degenerazioni di uffici comunali che si trovano a gestire importi di 1, 2 € ripetuti per centinai di accrediti rendendo complicata la gestione. Da parte degli ‘host‘, invece il contrario di stare attaccati al pc a fare queste operazioni, spessissimo difficile da ottemperare per software di gestione che si bloccano ogni due-tre, potrebbero concentrare tutti ogni 3 mesi. Peraltro, il trimestre, è praticamente lo standard per tutti i comuni.
La proposta è quindi di passare ad un versamento trimestrale, cosa che renderebbe gli uffici comunali meno sommersi di posta PEC ogni mese.
Certo, forse il primo periodo sarà da gestire più intensamente, perchè dalla modifica verrà a mancare il gettito mensile nel bilancio comunale. Ma se si riesce a superare il primo trimestre, poi le cose dovrebbero sistemarsi.

Bilancio Comunale a Marzo? Vedremo
Secondo alcune indicazioni, la squadra di Mario Marino sta infatti scommettendo di arrivare a presentare il bilancio entro Marzo pv. Se lo faranno, sarà un record che permetterà di avere il controllo dei capitoli e delle spese possibili per la Comunità.
Per il Comune di Scicli, la tassa di soggiorno e secondo i dati raccolti, va in in ‘bilancio’ con un importo di oltre 300.000€, una boccata di ossigeno per le casse comunali in dissesto.
Secondo la norma istitutiva di tale tassa (DLvo 23/2011), l’importo deve essere speso per “attività legate al settore turistico”. Alcune interpretazioni indicano che potrebbe anche usata per ridurre la complessiva pressione fiscale. Ma meglio usarla per creare infrastrutture e servizi a favore dello sviluppo del settore turistico.
Ed adesso, strategia, ragazzi
Da queste note sembra che l’amministrazione Marino abbia una visione che potrebbe agevolare il turismo, volano importantissimo di valore economico e sociale per il territorio.
Certo, se se si vuole fare una analisi critica propositiva, ad oggi si deve dire che pare mancare una visione strategica, ovvero di lungo periodo, per il turismo. Sappiamo che non è facile fare specie con un bilancio stracciato come quello del comune di Scicli. Ma serve capire, perlomeno, la strada da percorrere. Ed essere un minimo competenti.
Esempio dire che un concerto, Miss-Tatangelo-con-cappellino tanto per dirne una, ha “portato tanti turisti”, è sbagliato: ha portato “escursionisti”*, gente che viene, guarda (aggratis) e se ne va. Il turismo, qui, non c’entra. Ma è il Turismo quello che ci serve.
* Tourist (or overnight visitor): A visitor (domestic, inbound or outbound) is classified as a tourist (or overnight visitor), if his/her trip includes an overnight stay, or as a same-day visitor (or excursionist) otherwise (IRTS 2008, 2.13). (fonte: UNWTO)

